martedì 5 luglio 2011

Luglio sembra essere...RECENSIONI!!!!

Luglio...
pare un bel mese per me!

Dopo la pubblicazione di 'Scalza' proprio ieri, oggi 2 recensioni fresche fresche del mio primo cd.
  • e la seconda su Rockambula (la webzine dedicata alla musica indipendente)
Evviva :O :O :O :O

VICENTINI. Abbiamo ascoltato l'ultimo lavoro da studio del musicista

Mop “In viaggio”
lontano dai facili
eccessi di oggi

Filippo Bordignon

Esordio di indubbia qualità stilistica, che certo non sfigurerebbe tra i giovani di Sanremo e oltre: un pop levigato, che ora attende la prova del palcoscenico

Martedì 05 Luglio 2011 INSERTI, pagina 63

La copertina dell'album 'In viaggio'
Oggidì, non è facile scrivere musica popolare senza appoggiarsi alle grucce di un videoclip studiato a tavolino, uno scandalo da raccontare in televisione, un look da far impallidire Lady Gaga.
Fa piacere perciò, testimoniare lo sforzo di quegli artisti che elaborano un repertorio lontano dagli eccessi, puntando esclusivamente su canzoni dal taglio radiofonico e per questo più complesse da gestire rispetto all'absolutely free di certi sperimentatori incapaci di sintesi.
È un esordio di indubbia qualità stilistica quello del vicentino Alessandro Mop, cantautore che non sfigurerebbe nella sezione giovani del festival di Sanremo, ma non solo. “In viaggio” è prodotto pop levigato con competenza e profusione di idee e ideuzze, grazie anche alla collaborazione di un manipolo di collaboratori tra i quali quel Luca Sammartin più volte recensito su Tam Tam, che con Mop vanta una precedente esperienza di elettronica. L'incipit con “Valentina” riassume a dovere pregi e difetti dell'intero pacchetto, proponendo leggerezza elettroacustica deliziosamente impreziosita da dettagli elettronici, non del tutto convincente sul versante della padronanza canora: la voce del nostro infatti, è mistura mielosa senza alcuna concessione ad altre sfumature che non siano un garbo talvolta reverenziale al punto da risultare eccessivo. L'ingranaggio è comunque ben rodato: i rischi di un inceppo sono minimi. A minacciare la validità dei brani interviene casomai una mancanza di originalità anzi, si dica per amor di onestà: è nient'alto che la banalità il vero spauracchio da dover rifuggire, evidente nell'interpretazione dei luoghi comuni enumerati nella cover di Nada “Scalza” (… “un'immagine, una sposa, una rosa, una storia, un angelo che vola”). Eppure ognuno degli otto episodi originali qui raccolti, contiene il seme di una felice intuizione melodica, un sound messo a fuoco con mestiere e buon gusto che saprà certamente concedere nel futuro prossimo ulteriori motivi di plauso. “Attimo indivisibile” è prova innegabile di una scrittura se non propriamente adulta, di sicuro matura, pronta per abbandonare dunque certe rigidità esecutive, in virtù di una emozionabilità evocata per dettagli piuttosto che tratteggiando facili malinconie. Se “Splendido” si attesta un gradino appena al di sopra del giovanilista elettro-emo-pop dei Dari, va evidenziata una cover del tutto plausibile, con “L'ultimo bacio” tratto dal songbook della 'cantantessa' Carmen Consoli. “Semplice”, nella sua evidente spontaneità, fluisce anche in virtù di una sezione ritmica incalzante, perfetta controparte delle romanticherie 'made in Mop' e candidandosi per un passaggio televisivo su Mtv Italia e canali affini. “Insolita e crudele” esibisce un ritornello a orologeria, impostato per catturare l'attenzione di quanti più ascoltatori possibili e non fare prigionieri; “Blackout” prosegue crepuscolare e splendidamente suonata, forte di una costruzione mirabilmente bilanciata tra spessore strutturale e controllo di ogni dettagli sonoro. Si chiude a occhi umidi con “Vicino a noi”, coronamento di un timbro vocale asessuato e sottile al punto da insinuarsi sottopelle, agrodolce e intenzionato a evocare sentimenti davvero contrastanti. Volendo sintetizzare, “In viaggio” è raccolta ben costruita, un primo passo per iniziare un cammino discografico easy e, ci auguriamo, destinato presto alle vette delle classifiche italiane nella sezione 'musica leggera'.
Resta dunque la curiosità di investigare l'evoluzione di Mop, testandone prima la validità sul palco e attendendo la prossima fatica da studio.
Mop è attivo dal 2010 e il suo sito internet è www.alessandromop.it.
Con lui hanno suonato Stefano Florio (chitarre e basso), Luca Sammartin (elettronica), Andrea Bevilacqua (basso), Alessio Crivellato (batteria) e Alessio Montagna (tastiere).
Qualità generale: 5 su 5
Tecnica: 4 su 5
Originalità: 2 su 5

Alessandro Mop | In Viaggio

Alessandro Mop | In Viaggio

Popolo di internet non sarà per niente difficile incontrare le canzoni di Alessandro Mop ed essere costretti a mettere sotto a questo nome " mi piace questo elemento" con il pollice alzato. Effettivamente il ragazzo vicentino è chiaramente influenzato dalle sonorità che circolano più spesso in Lombardia che da altre parti e il segno distintivo è chiaro già da "Valentina" canzone che apre il disco e ci tuffa direttamente in una vasca colma di suoni elettronici davvero curati.

Bisogna stare attenti quando ascoltate "Scalza" (cover di Nada) con il vostro lettore mp3 perché se vi dovesse capitare di sentirla mentre fate jogging, il vostro pensiero sarà concentrato tutto lì e poco altro con il risultato di essere immancabilmente vittime del ritornello davvero potente. Il ritmo si velocizza in " Splendido" e si corre in aiuto di alcune influenze jungle che esaltano il tutto e si completa con la necessità di sentire ancora la canzone.

"L'ultimo bacio" (cover di Carmen Consoli) è caratteristica per il suo stile cantautoriale e questa chitarra acustica dilagante scandisce il tempo invitando la nostra testa a oscillare e a sorridere. Il picco qualitativo più alto lo tocchiamo con "Semplice" perché si respira freschezza, novità, dopo aver collocato un ritmo frizzante e suoni avvolgenti che ci trasmettono la sensazione di rimanere sempre e solo in un ritornello infinito.

"Insolita e crudele" è forse più indicata ad essere assimilata nel tempo con la sua melodia che ti conquista un po' alla volta senza invadere mai troppo la nostra mente. Una canzone che se fosse paragonata ad una donna sarebbe quella con cui stabilire un rapporto duraturo ed equilibrato, destinata quindi a rimanerti dentro il cuore.

Alessandro Mop è dotato di una sensibilità particolare che si descrive con le sue parole ed è ricco di elementi che indicano una forte personalità artistica, anche se ci fa percepire ancora delle insicurezze. Il suo disco sarebbe stato molto bello anche senza covers e "Vicino a noi" chiude il nostro viaggio confermando questa teoria.

Claudio Colombis

2 commenti:

Anonimo ha detto...

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