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Alessandro Mop | In Viaggio
- Genere: Indie/pop
- Etichetta: Suoni In Volo
- Data di uscita: 29 giugno 2011
- Voto: 3.5/5
- Website: http://www.alessandromop.it
Popolo di internet non sarà per niente difficile incontrare le canzoni di Alessandro Mop ed essere costretti a mettere sotto a questo nome " mi piace questo elemento" con il pollice alzato. Effettivamente il ragazzo vicentino è chiaramente influenzato dalle sonorità che circolano più spesso in Lombardia che da altre parti e il segno distintivo è chiaro già da "Valentina" canzone che apre il disco e ci tuffa direttamente in una vasca colma di suoni elettronici davvero curati.
Bisogna stare attenti quando ascoltate "Scalza" (cover di Nada) con il vostro lettore mp3 perché se vi dovesse capitare di sentirla mentre fate jogging, il vostro pensiero sarà concentrato tutto lì e poco altro con il risultato di essere immancabilmente vittime del ritornello davvero potente. Il ritmo si velocizza in " Splendido" e si corre in aiuto di alcune influenze jungle che esaltano il tutto e si completa con la necessità di sentire ancora la canzone.
"L'ultimo bacio" (cover di Carmen Consoli) è caratteristica per il suo stile cantautoriale e questa chitarra acustica dilagante scandisce il tempo invitando la nostra testa a oscillare e a sorridere. Il picco qualitativo più alto lo tocchiamo con "Semplice" perché si respira freschezza, novità, dopo aver collocato un ritmo frizzante e suoni avvolgenti che ci trasmettono la sensazione di rimanere sempre e solo in un ritornello infinito.
"Insolita e crudele" è forse più indicata ad essere assimilata nel tempo con la sua melodia che ti conquista un po' alla volta senza invadere mai troppo la nostra mente. Una canzone che se fosse paragonata ad una donna sarebbe quella con cui stabilire un rapporto duraturo ed equilibrato, destinata quindi a rimanerti dentro il cuore.
Alessandro Mop è dotato di una sensibilità particolare che si descrive con le sue parole ed è ricco di elementi che indicano una forte personalità artistica, anche se ci fa percepire ancora delle insicurezze. Il suo disco sarebbe stato molto bello anche senza covers e "Vicino a noi" chiude il nostro viaggio confermando questa teoria.
Claudio Colombis


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